L'anfiteatro romano di Lecce costa 5 euro l'intero e 2 il ridotto (2026), e da aprile a settembre apre alle 15:00 e chiude alle 21:00: la mattina d'estate lo trovi chiuso.
D'estate si entra alle 15:00, non la mattina
Da aprile a settembre il cancello apre alle 15:00 e chiude alle 21:00. Da ottobre a marzo l'orario torna normale, 10:00-17:00, e in entrambi i casi l'ultimo biglietto si vende 30 minuti prima.
Il lunedì è chiuso tutto l'anno.
L'inversione non è un capriccio: sul catino non c'è un centimetro d'ombra, e il gestore statale ha spostato la visita nella metà fresca della giornata. Se stai organizzando una tappa in mattinata, quella tappa non esiste da aprile a settembre.
5 euro l'intero, 2 il ridotto
Il biglietto costa 5 euro intero e 2 euro ridotto (2026), si compra sul posto. La gestione è della Direzione regionale Musei nazionali Puglia, la stessa che tiene il Castello Svevo di Bari: valgono quindi le gratuità statali e la prima domenica del mese.
Non esiste un biglietto cumulativo con le chiese del centro: il circuito LeccEcclesiae lo vende la diocesi e riguarda edifici diversi.
Dalla ringhiera si guarda gratis
Guardare l'arena dall'alto non costa niente: piazza Sant'Oronzo sta un livello sopra lo scavo e la ringhiera corre lungo tutto il bordo. Chi passa di lì vede la porzione emersa per intero, a qualsiasi ora e senza biglietto.
I 5 euro comprano una cosa sola, ma non piccola: scendere sul piano dell'arena e guardare la cavea dal basso, cioè dal punto in cui la guardavano quelli che ci combattevano.
Detto onestamente: se sei di passaggio per mezza giornata e la piazza è sulla tua strada, la vista dall'alto ti dà già il novanta per cento della cosa.
Un terzo fuori, il resto sotto la piazza
Di anfiteatro ne è scavato circa un terzo: parte del piano dell'arena e parte della cavea. Tutto il resto sta sotto piazza Sant'Oronzo e sotto i palazzi che la delimitano.
Mentre guardi la parte scavata sei in piedi sopra quella che manca. La piazza fu disegnata sopra il monumento secoli prima che qualcuno sapesse che c'era.
Scavi dal 1900, monumento nazionale dal 1906
L'anfiteatro è di età augustea, con interventi successivi in età adrianea, e fu riscoperto negli scavi avviati nel 1900 da Cosimo De Giorgi. È monumento nazionale dal 1906.
De Giorgi era un medico e un geologo, non un archeologo, e lo scavo procedette in mezzo ai lavori edilizi di una piazza in uso. Da lì la forma attuale del sito: lo scavo si è fermato dove la città moderna non ha voluto spostarsi.
Sulla capienza non c'è un numero da citare
Nessuna fonte ufficiale pubblica una capienza per questo anfiteatro: la scheda del gestore statale non la riporta. Le cifre che girano sui siti di viaggio (12.0002, 14.0002, 20.0002, 25.0002) si contraddicono fra loro, quindi qui non ne trovi nessuna.
Se ti serve il dato per una ricerca o un articolo, trattalo come non verificato finché il Ministero non ne pubblica uno.
Il teatro romano è un altro edificio
Il Teatro romano di Lecce fu scoperto nel 1928 durante lavori di ristrutturazione dentro un'abitazione privata, scavato fino al 1938, e conteneva almeno 6.0003 spettatori in una cavea di 75 metri di diametro. Sta a poche strade di distanza, con ingresso e orari suoi.
Lecce è l'unica città pugliese con anfiteatro e teatro romano entrambi visitabili nel centro storico. Come sia saltato fuori il secondo sta in un teatro romano sotto casa; il resto della città è a Lecce.
FAQ
Che orari fa l'anfiteatro romano di Lecce?
Quanto costa entrare nell'anfiteatro di Lecce?
Si vede l'anfiteatro di Lecce senza pagare?
Quanto se ne è conservato?
Il teatro romano di Lecce è lo stesso monumento?
Fonti (3)
- 15 · 2Direzione regionale Musei nazionali Puglia - Ministero della cultura; doc 2 · da ricontrollare entro il 2027-06-30
- 2Direzione regionale Musei nazionali Puglia - Ministero della cultura · da ricontrollare entro il 2099-12-31
- 36000 · 75Direzione regionale Musei nazionali Puglia - Ministero della cultura · da ricontrollare entro il 2099-12-31
Aggiornato il 2026-09-03
