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I 21 elementi immateriali UNESCO dell'Italia

I 21 elementi immateriali UNESCO dell'Italia
Bjs · CC0

L'Italia ha 21 elementi iscritti nelle liste UNESCO del patrimonio culturale immateriale nel 2026, 20 nella lista rappresentativa e 1 nel registro delle buone pratiche, e nessuno dei 21 è un posto che si visita.

Quelli con una data e quelli senza

Il modo utile di leggere questa lista non è per anno ma per come ci si arriva, e la divisione è netta: pochi elementi hanno un giorno fisso sul calendario, gli altri sono mestieri o tecniche che vanno cercate.

La Perdonanza Celestiniana ha un rito con una data, la sera del 28 agosto. Le feste delle grandi macchine a spalla hanno un calendario locale. Il canto a tenore e l'Opera dei Pupi si eseguono, quindi si possono ascoltare.

Il resto, e cioè la maggior parte, non si programma: la transumanza è un movimento stagionale di bestiame, l'irrigazione tradizionale è un sistema di canali, i muretti a secco sono una tecnica di costruzione. Non c'è una biglietteria e non c'è un'ora di apertura.

Il criterio: un'iscrizione del Comitato, non un monumento

Tutto quello che sta qui sotto c'è perché il Comitato intergovernativo UNESCO lo ha iscritto, in un anno preciso, su una lista precisa. È tutta la regola di selezione, ed è il motivo per cui le voci sono cose come il suono manuale delle campane e l'irrigazione tradizionale invece di quello che sceglierebbe un ufficio turistico.

La differenza dal Patrimonio Mondiale conta più di quanto sembri. Una proprietà del Patrimonio Mondiale ha coordinate, una zona tampone e di solito una biglietteria. Un elemento immateriale non ha niente di tutto questo: è una pratica portata da persone, e l'iscrizione protegge la pratica, non un edificio. Sommare le due liste, cosa che le risposte automatiche fanno spesso, produce un numero che non significa niente.

Tutti e 21, per anno di iscrizione

La lista italiana va dal 2008 al 2025, e dodici dei 21 elementi sono arrivati dal 2020 in poi.

AnnoElementoLista
2025La cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturalerappresentativa
2024L'arte campanaria tradizionalerappresentativa
2024L'arte dei muretti a seccorappresentativa
2023La transumanzarappresentativa
2023Irrigazione tradizionalerappresentativa
2023La pratica del canto lirico in Italiarappresentativa
2022L'allevamento dei cavalli lipizzanirappresentativa
2022Tocatì, giochi e sport tradizionalibuone pratiche
2021Cerca e cavatura del tartuforappresentativa
2021La falconeriarappresentativa
2020L'arte dei suonatori di corno da cacciarappresentativa
2020L'arte delle perle di vetrorappresentativa
2019La Perdonanza Celestinianarappresentativa
2019L'alpinismorappresentativa
2017L'arte del pizzaiuolo napoletanorappresentativa
2014La vite ad alberello di Pantelleriarappresentativa
2013Le feste delle grandi macchine a spallarappresentativa
2013La dieta mediterranearappresentativa
2012La liuteria tradizionale di Cremonarappresentativa
2008L'Opera dei Pupi sicilianarappresentativa
2008Il canto a tenore sardorappresentativa

Otto dei 21 sono candidature multinazionali che l'Italia condivide con altri Stati: dieta mediterranea, falconeria, alpinismo, muretti a secco, transumanza, irrigazione tradizionale, cavalli lipizzani e corno da caccia. Su quelle l'Italia è partner, non proprietaria.

Dove le nostre fonti litigano: la data della transumanza

La pagina paese dell'UNESCO colloca la transumanza nel 2023, mentre il materiale ministeriale data l'iscrizione al 2019 su candidatura congiunta di Austria, Grecia e Italia e considera il 2023 l'anno dell'estensione ad altri sette paesi europei, per un totale di dieci.

Le due letture si difendono tutte e due e non le abbiamo risolte, quindi restano scritte tutte e due.

Quello che non è in discussione è cosa sia la transumanza sul terreno: lo spostamento stagionale del bestiame lungo i tratturi, le grandi vie erbose dell'Appennino, che passano per Abruzzo e Molise e si vedono ancora come corridoi verdi che tagliano i campi. Il Tratturo Magno collegava L'Aquila a Foggia. È l'unico elemento della lista su cui si può letteralmente camminare, e la scheda UNESCO però non nomina né l'Abruzzo né i tratturi: quel collegamento viene da fonti regionali.

I due del 2008, e come suonano

I due elementi italiani più antichi sono del 2008 e vengono tutti e due dalle isole: il canto a tenore sardo e l'Opera dei Pupi, il teatro delle marionette siciliano. Prima di loro l'Italia non aveva iscritto niente.

Sono anche i due che più probabilmente ti verranno eseguiti davanti invece di doverli cercare. Il resto della lista si divide fra mestieri, tecniche agricole e feste a data fissa.

Il 21 è una fotografia, non un totale stabile

Il conteggio di 21 è aggiornato al 2026. La prossima sessione del Comitato intergovernativo si apre il 30 novembre 2026, e l'Italia ha candidature in lavorazione a ogni ciclo, quindi qualsiasi numero letto dopo quella data va confrontato con la pagina paese dell'UNESCO e non con questa.

L'ultima iscrizione è del 2025 ed è la cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale. Vale la pena leggere il titolo per intero, perché quello che è stato iscritto è una pratica sociale e non un elenco di piatti.

Per l'altra lista, quella con le mappe e i cancelli, c'è la classifica dei siti UNESCO per regione; l'appuntamento dell'Aquila sta su Perdonanza Celestiniana.

Indice

FAQ

Quanti elementi immateriali UNESCO ha l'Italia?

Ventuno nel 2026: 20 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità e 1 nel Registro delle buone pratiche di salvaguardia, che è Tocatì, il programma condiviso sui giochi e sport tradizionali. Nessun elemento italiano è nella lista di salvaguardia urgente.

Qual è l'ultima iscrizione italiana?

La cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale, iscritta nel 2025: è il ventunesimo elemento. La sessione successiva del Comitato si apre il 30 novembre 2026, quindi dopo quella data il conteggio va ricontrollato sulla pagina paese dell'UNESCO.

Il patrimonio immateriale è la stessa cosa dei siti UNESCO?

No. Un sito del Patrimonio Mondiale è un luogo con un confine sulla carta. Un elemento immateriale è una pratica: un canto, un mestiere, una festa, una tecnica agricola. Non ha cancello, biglietto né orario, ed è il motivo per cui le due liste non si sommano.

Quali sono gli elementi italiani più antichi?

Due del 2008, il primo anno in cui l'Italia compare: il canto a tenore sardo e l'Opera dei Pupi siciliana. Sono tutti e due regionali, tutti e due ancora eseguiti, e precedono di quattro anni la terza iscrizione italiana.

Ci sono elementi che si possono vedere in una data precisa?

Alcuni sì. La Perdonanza Celestiniana all'Aquila, iscritta nel 2019, apre la Porta Santa di Collemaggio la sera del 28 agosto ogni anno, con un corteo di circa 1.000 figuranti. Altri, come i muretti a secco, sono pratiche e non appuntamenti.