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Le 30 aree marine protette, e le zone A, B e C

Le aree marine protette italiane sono 30 e usano tutte le stesse tre lettere: zona A riserva integrale, zona B riserva generale, zona C riserva parziale, con tutela decrescente in quest'ordine.

Le tre lettere valgono in tutte e 30

Ogni area marina protetta è divisa in zone a tutela decrescente e le sigle non cambiano da un'area all'altra: impararle una volta serve a Portofino come a Ustica come a Tavolara.

La zona A è il nucleo, ed è quella dove balneazione, ancoraggio e pesca sono di norma esclusi o ammessi solo con autorizzazione. La zona C è dove si concentra quasi tutta l'attività dei visitatori, la B sta in mezzo.

Le regole puntuali si fissano area per area, quindi il documento che conta è la carta delle zone dell'ente gestore o quella affissa in capitaneria, non un articolo generico. Chi arriva in barca la guarda prima di calare l'ancora, perché qui la sanzione la fa la zona.

Il criterio: un decreto istitutivo, non una graduatoria

Ogni sito di questa pagina c'è perché un decreto ministeriale lo ha istituito, e per nessun altro motivo. Non c'è un ordine di merito e non c'è nemmeno un ordine per dimensione, perché il ministero non pubblica una superficie per singola area.

Quell'assenza è la ragione per cui quasi tutte le liste delle migliori riserve marine italiane sono arbitrarie: senza un numero per sito, qualsiasi ordinamento è una preferenza personale. Qui sotto c'è il registro ufficiale, in ordine alfabetico, esattamente come è pubblicato.

Due superfici ufficiali per le stesse 30 aree

Il Ministero dell'Ambiente indica circa 231.000 ettari di mare protetto per le 30 aree, l'indicatore ISPRA ne conta 311.463 per le stesse 30. La differenza dipende da quali perimetri ciascun ente considera, non da un errore.

L'ISPRA distribuisce quelle 30 aree su 10 regioni e registra una crescita del 3,1% della superficie marina protetta fra il 2012 e il 2023. Il suo avvertimento vale la pena ripeterlo: la superficie non misura la protezione, perché a proteggere l'acqua sono la zonazione e i controlli.

A parte, il settimo aggiornamento dell'Elenco Ufficiale delle Aree Protette, adottato con decreto ministeriale il 29 luglio 2026, conta 3.456,97 km di costa italiana dentro aree protette di ogni tipo.

Le 30, come le elenca il ministero

Le 30 aree stanno qui sotto nell'ordine in cui il ministero le pubblica, che è alfabetico e non vuol dire nient'altro.

Capo Caccia-Isola Piana, Capo Carbonara, Capo Gallo-Isola delle Femmine, Capo Milazzo, Capo Rizzuto, Capo Spartivento, Capo Testa-Punta Falcone, Cinque Terre, Costa degli Infreschi e della Masseta, Isole Egadi, Isola dell'Asinara, Isola di Bergeggi, Isola di Ustica, Isole di Ventotene e Santo Stefano, Isole Ciclopi, Isole Pelagie, Isole Tremiti, Miramare, Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, Plemmirio, Porto Cesareo, Portofino, Punta Campanella, Regno di Nettuno, Santa Maria di Castellabate, Secche della Meloria, Secche di Tor Paterno, Tavolara-Punta Coda Cavallo, Torre del Cerrano, Torre Guaceto.

Un nome dell'elenco è probabilmente già nel tuo programma per un'altra ragione: le Cinque Terre sono area marina protetta oltre che sito del Patrimonio Mondiale, e le due cose sono amministrate da enti diversi con regole diverse. Le regole del mare non sono quelle dei sentieri, e stanno su Cinque Terre.

I due parchi sommersi sono archeologia, non mare

I parchi sommersi italiani sono 2, Baia e Gaiola, tutti e due nell'area flegrea vicino a Napoli, e stanno fuori dal conteggio delle 30.

Quello che proteggono è un paesaggio urbano romano che il bradisismo ha portato sott'acqua, quindi l'oggetto della visita è una rovina e non un habitat.

Alcune comunicazioni istituzionali dicono che l'Italia ha 31 siti marini protetti, facendo rientrare i parchi sommersi nel totale in un altro modo. Tutti e due i conteggi si difendono; qui restano separati perché gli atti istitutivi sono separati.

Cosa non è pubblicato, e cosa devi fare tu

La pagina ministeriale che elenca le 30 aree non indica né la superficie né la regione di nessuna di esse singolarmente. Non dice nemmeno quali aree italiane portino la designazione mediterranea ASPIM ai sensi della Convenzione di Barcellona, e quell'elenco non l'abbiamo verificato altrove.

Il percorso pratico quindi è poco elegante: scegli l'area, trova l'ente gestore, leggi la sua carta delle zone. Non esiste una tabella nazionale che ti risparmi quel passaggio.

Se stai organizzando una giornata in barca, quel passaggio va fatto prima di partire e non davanti alla boa gialla. La panoramica sta su natura e le Bandiere Blu, che sono un'altra cosa, su Bandiere Blu 2026.

Indice

FAQ

Si può fare snorkeling in un'area marina protetta?

Dipende dalla zona, non dall'area. Ognuna è divisa in zona A di riserva integrale, zona B di riserva generale e zona C di riserva parziale, con tutela decrescente. Nella zona A quasi tutto è escluso o soggetto ad autorizzazione, e la carta la pubblica l'ente gestore.

Quante aree marine protette ha l'Italia?

Trenta istituite, più 2 parchi sommersi che si governano a parte. Insieme tutelano circa 231.000 ettari di mare e circa 711 km di costa secondo il Ministero dell'Ambiente, che è il conteggio del 2026.

Perché due fonti danno superfici diverse per le stesse 30 aree?

Perché contano perimetri diversi. Il ministero indica circa 231.000 ettari di mare, l'indicatore ISPRA 311.463 ettari per le stesse 30 aree distribuite in 10 regioni. Nessuna delle due è un errore, e l'ISPRA avverte che la superficie non misura la protezione effettiva.

Quali sono le aree marine protette più recenti?

Capo Spartivento in Sardegna, istituita nel 2023, è l'ultima. Prima sono arrivate Capo Testa-Punta Falcone e Capo Milazzo, entrambe nel 2018. Fra il 2012 e il 2023 la superficie marina protetta è cresciuta del 3,1%, quindi la rete è quasi ferma.

Cos'è un parco sommerso e dove sono?

Protegge archeologia sott'acqua invece di un tratto di mare aperto. In Italia sono due, Baia e Gaiola, tutti e due nell'area flegrea in Campania, e vengono contati a parte rispetto alle 30 aree marine protette perché nascono da atti separati.

Fonti (6)

  1. 1Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) · da ricontrollare entro il 2099-12-31
  2. 230 · 2 · 231.000Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) · da ricontrollare entro il 2027-12-31
  3. 3Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) · da ricontrollare entro il 2027-12-31
  4. 430 · 10 · 311.463ISPRA - Annuario dei dati ambientali · da ricontrollare entro il 2027-06-30
  5. 5Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) · da ricontrollare entro il 2029-12-31
  6. 63456,97Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) · da ricontrollare entro il 2028-12-31

Aggiornato il 2026-09-03