Catanzaro mette insieme tre cose in un pomeriggio: 60 ettari di parco con sculture all'aperto, un arco di cemento del 1962 che scavalca una valle con 2312 metri di luce, e una storia serica che contava migliaia di telai.
Sessanta ettari ricavati da un'area dismessa
Il Parco della Biodiversità Mediterranea Michele Traversa copre 60 ettari in via Cortese Vinicio, recuperati da un'area abbandonata. Dentro ci sono sentieri naturalistici, il museo storico militare MUSMI, un centro recupero animali selvatici e il nucleo ambientale dei Carabinieri.
Il Comune presenta la raccolta di sculture come il primo parco internazionale di scultura del Sud Italia e cita fra gli artisti Antony Gormley e Michelangelo Pistoletto. La formula è del Comune, e qui viene attribuita e non ripetuta come primato accertato.
Orari e condizioni d'ingresso non sono indicati su quella pagina. Per la stessa ragione qui non compare nessuna tariffa.
Il viadotto Bisantis: 231 metri di arco
Il viadotto Bisantis porta una sede stradale di 468,452 metri, 1102 metri sopra il letto della Fiumarella, su un arco in cemento armato con luce di 2312 metri. Lo progettò Riccardo Morandi, il cantiere andò dal 1958 al 1962 e nel 2001 l'opera fu intitolata al senatore Fausto Bisantis.
Ha carreggiata unica a tre corsie e un passaggio pedonale, ed è il dettaglio che conta per una visita: lo attraversi a piedi e guardi giù.
Per l'altezza circolano due cifre, 1102 e 1122 metri, e due date per l'intitolazione. Qui valgono quelle della fonte effettivamente letta, e non ripetiamo il primato mondiale come ponte ad arco in cemento più alto, che non è verificato.
La seta, e i telai che pagavano la città
I Capitoli dell'Arte della Seta furono fissati nel 15193 con diploma di Carlo V, dopo le agevolazioni fiscali concesse nel 13973 da re Ladislao di Durazzo. Catanzaro fu per secoli la città della seta del Regno di Napoli, e la prima menzione dei suoi drappi risale al 12053.
Secondo il Comune i telai passarono da circa 5003 nel Cinquecento a 5.0003-6.0003 nel Seicento, poi giù a circa 8003 nel Settecento. Le cifre seicentesche sono tramandate, non provate su documenti d'archivio, e qui compaiono come le dichiara il Comune.
Il pezzo superstite che si visita è Palazzo Marincola in via Alessandro Turco, un opificio serico di metà Ottocento, oggi sede del museo MARCA. Orari e biglietto non sono verificati qui.
Un capoluogo che non è la città più grande
Catanzaro aveva 82.7084 residenti al 1° gennaio 2026 secondo la stima ISTAT, 39.4944 uomini e 43.2144 donne. È il capoluogo della Calabria e il secondo comune della regione per popolazione, dietro Reggio di Calabria con 167.9254.
Quella divisione spiega molte cose del posto. Qui stanno gli uffici regionali, il campus universitario di Germaneto e il traffico amministrativo; la popolazione più numerosa sta giù allo Stretto, in un'altra città.
Il resto sta in Catanzaro, in come arrivare e in Calabria.
FAQ
Cos'è il Parco della Biodiversità Mediterranea?
Quanto è grande il viadotto Bisantis?
Perché Catanzaro è legata alla seta?
Catanzaro è la città più grande della Calabria?
Gli orari del parco sono pubblicati?
Fonti (4)
- 160Comune di Catanzaro - portale turistico Visit Catanzaro · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 2468,45 · 110 · 231FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano · da ricontrollare entro il 2099-12-31
- 31519 · 500 · 800Comune di Catanzaro - portale turistico Visit Catanzaro; doc 2 · da ricontrollare entro il 2099-12-31
- 482.708 · 39.494 · 43.214ISTAT - Demografia in cifre; ISTAT - Popolazione residente per eta e sesso al 1 gennaio 2026, dataset comuni · da ricontrollare entro il 2027-06-30
Aggiornato il 2026-09-03
