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L'84,8% del greggio italiano esce dalla Basilicata

Nel 2025 la Basilicata ha prodotto l'84,8% dell'olio greggio e il 30,4% del gas naturale italiani, da due sole concessioni petrolifere e quattro a gas.

Due concessioni, quasi tutto il petrolio del Paese

84,8% è la quota lucana sull'olio greggio nazionale del 2025, ricavata dal dataset del ministero sommando riga per riga la produzione per regione e per minerale.

Le concessioni petrolifere sono due: Val d'Agri, operata da Eni, e Gorgoglione, nota come Tempa Rossa, operata da TotalEnergies. La seconda regione italiana per greggio è la Sicilia, con il 6,2%, cioè poco più di un quattordicesimo della Basilicata.

Sul gas il quadro è meno estremo ma resta netto: 30,4% del totale nazionale, 983,7 milioni di metri cubi standard su 3,23 miliardi. Un terzo del gas prodotto in Italia esce da una regione di 525.281 abitanti.

Perché quasi nessuno lo sa

525.281 residenti su 131 comuni e due province: la Basilicata è la terza regione meno popolosa d'Italia, e nell'immaginario nazionale è Matera più il mare di Maratea.

L'estrazione non ha prodotto una città industriale né un flusso di pendolari visibile dall'esterno. Il Centro Olio della Val d'Agri sta in fondovalle, la rete dei pozzi è dispersa fra i boschi, e chi passa in autostrada non incrocia niente.

C'è anche una ragione di racconto. Le pagine turistiche sulla Basilicata parlano di Sassi, calanchi e volo dell'angelo, e quasi mai della voce che pesa di più sul bilancio regionale. Non è una lacuna innocente: le royalty degli idrocarburi finanziano una parte consistente della spesa pubblica lucana.

Un parco nazionale sopra il giacimento

68.996 ettari su 29 comuni, tutti in provincia di Potenza, sede dell'Ente a Marsico Nuovo: il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese è stato istituito nel 2007 ed è l'unico parco nazionale interamente lucano.

La valle è la stessa. Il parco e la principale concessione petrolifera italiana insistono sullo stesso fondovalle, e questo è un fatto verificabile che non ha bisogno di essere caricato: chi guida sulla strada di fondovalle vede i cartelli del parco e, poco dopo, gli impianti.

Le due cose sono state decise in tempi diversi da soggetti diversi, e coesistono per norma. Il dibattito su come coesistano è aperto in Basilicata da vent'anni e non si risolve in un paragrafo.

Cosa cambia per chi ci va in vacanza

Per chi viaggia il punto pratico è uno: la Val d'Agri non è un'area interdetta e non è un paesaggio compromesso in blocco. È una valle appenninica con boschi, paesi in quota e un parco nazionale, dentro cui c'è anche l'industria estrattiva.

Il modo giusto di programmare è quello di sempre in Appennino: si sale, si trova un paese, si chiede. La rete ricettiva è sottile, la stagione buona va da maggio a ottobre e la neve chiude qualche strada in inverno.

Chi cerca il contesto più ampio lo trova nella pagina sulla Basilicata, con i numeri delle presenze, i due parchi e i prodotti a marchio.

Cosa questi numeri non dicono

Il dataset ministeriale non dichiara l'unità di misura nella riga di intestazione: l'ordine di grandezza indica chilogrammi per l'olio e metri cubi standard per il gas. Per questo le percentuali sono il dato solido e le tonnellate restano un'approssimazione.

Non ci sono qui cifre sulle royalty versate alla Regione, né sull'occupazione diretta e indiretta del settore, perché non le abbiamo verificate su fonte primaria. Sono i due numeri che servirebbero a chiudere il ragionamento, e mancano.

Resta la misura: una regione di 525.281 abitanti produce più di quattro quinti del greggio nazionale, e il suo unico parco nazionale sta nella stessa valle.

Indice

FAQ

Quanto petrolio produce la Basilicata?

L'84,8% dell'olio greggio nazionale nel 2025, secondo il dataset del ministero. La seconda regione, la Sicilia, si ferma al 6,2%. La Basilicata produce anche il 30,4% del gas naturale italiano, con 983,7 milioni di metri cubi standard su 3,23 miliardi nazionali.

Da dove esce il petrolio lucano?

Da due sole concessioni: Val d'Agri, operata da Eni, e Gorgoglione, nota come Tempa Rossa, operata da TotalEnergies. Ci sono poi quattro concessioni a gas. Non è un territorio punteggiato di pozzi: è una valle e mezza.

Il parco nazionale e i pozzi stanno nello stesso posto?

Insistono sulla stessa Val d'Agri. Il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, istituito nel 2007, copre 68.996 ettari su 29 comuni tutti in provincia di Potenza, ed è l'unico parco nazionale interamente lucano. La concessione petrolifera principale è nella stessa valle.

Quanti abitanti ha la Basilicata?

525.281 residenti al 1 gennaio 2026, secondo la stima ISTAT, distribuiti su 131 comuni e due sole province, Potenza e Matera. È la terza regione meno popolosa d'Italia dopo Valle d'Aosta e Molise.

Si vedono gli impianti viaggiando in Val d'Agri?

Sì, dalla strada di fondovalle. Il Centro Olio Val d'Agri e le teste pozzo fanno parte del paesaggio della valle insieme al parco nazionale del 2007: sono due cose che convivono nello stesso spazio e non in due Basilicate diverse.

Fonti (3)

  1. 184,8% · 30,4% · 983.710.711MASE - Direzione generale infrastrutture e sicurezza / UNMIG; MASE - UNMIG, dataset produzione idrocarburi (CC BY 4.0) · da ricontrollare entro il 2027-06-30
  2. 268.996 · 29MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica · da ricontrollare entro il 2029-12-31
  3. 3525.281 · 131ISTAT - Demografia in cifre; ISTAT - dataset comunale POSAS 2026 · da ricontrollare entro il 2027-03-31

Aggiornato il 2026-09-03