Dal 1 marzo 2026 l'area archeologica di Altilia-Saepinum si visita gratuitamente, per i lavori in corso, contro una tariffa ordinaria di 10 euro: apre tutti i giorni 8:15-19:15.
Gratis, ma per definizione a termine
L'ingresso è temporaneamente gratuito dal 1 marzo 2026 a causa dei lavori in corso. La tariffa ordinaria è 10 euro intero, 2 euro ridotto per i 18-25 anni, gratis sotto i 18, con card annuale a 20 euro.
Attenzione alle fonti, perché qui si contraddicono: cultura.gov.it indica 10 euro, la scheda della Direzione regionale musei Molise indica "gratuito". La contraddizione si scioglie con il sito del gestore, parcosepino.it, che dichiara la gratuità temporanea.
Finché dura, è la visita archeologica con il miglior rapporto fra quello che vedi e quello che paghi in tutto il Centro Italia. Ma va riverificata prima di partire: la gratuità finisce con i lavori.
Undici ore al giorno, sette giorni su sette
L'area apre tutti i giorni dalle 8:15 alle 19:15, con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
Nessun giorno di chiusura settimanale, ed è raro fra i siti statali: qui il lunedì non è un problema, e nemmeno il ponte di novembre.
L'indirizzo è Contrada Altilia 1, sulla SP82, a Sepino in provincia di Campobasso. Si arriva in auto, ed è l'unico modo realistico: senza macchina il Molise interno resta difficile.
Una città romana intera, con le mura in piedi
Dentro l'area ci sono il foro, la basilica, il teatro, le mura con le torri e quattro porte urbiche, fra cui Porta Bojano e Porta Terravecchia.
La conquista romana risale al 2931 a.C., durante la terza guerra sannitica. L'impianto è leggibile per intero: non un frammento, una pianta completa.
Sulle mura oggi ci sono case coloniche costruite dentro e sopra le rovine, e il teatro ne è in parte inglobato: è la ragione per cui il sito ha un aspetto diverso da qualunque altro parco archeologico italiano.
Il tratturo passa dentro gli scavi
Il tratturo Pescasseroli-Candela attraversa fisicamente l'area archeologica: è una delle grandi vie erbose su cui passava la transumanza.
La città romana nacque proprio all'incrocio fra il tratturo e la strada che dal massiccio del Matese scendeva verso la piana del Tammaro: la posizione sui due assi ne determinò fondazione e impianto urbano.
Le lunghezze in chilometri dei tratturi non sono verificate su fonte ufficiale e qui non compaiono. Quello che si può dire è la geometria: due direttrici, un incrocio, una città.
Due patrimoni che si intersecano
La transumanza è iscritta dal 2019 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale UNESCO, su candidatura di Italia, Austria e Grecia, ed è stata estesa nel 2023 a dieci Stati: Albania, Andorra, Austria, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Romania e Spagna.
Le tipologie riconosciute sono due, la transumanza orizzontale delle pianure e quella verticale delle aree montane; in Italia il collegamento sono i tratturi.
Nessuna delle pagine ufficiali nomina il Molise né quantifica i tratturi regionali, quindi la formula "la rete più estesa" non la usiamo come dato. Quello che resta, ed è già molto, è un sito dove un patrimonio materiale e uno immateriale si incrociano sullo stesso terreno.
FAQ
Quanto costa entrare a Saepinum?
Che orari fa l'area archeologica di Altilia-Saepinum?
Cosa si vede a Saepinum?
Perché la città romana passa dentro un tratturo?
La transumanza è patrimonio UNESCO?
Fonti (3)
- 110 · 2 · 20Parco archeologico di Sepino - Ministero della Cultura; Direzione regionale musei nazionali Molise - Ministero della Cultura; Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2027-03-31
- 2Direzione regionale musei nazionali Molise - Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2099-12-31
- 3Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO; Ministero della Cultura - Ufficio UNESCO; UNESCO Intangible Cultural Heritage · da ricontrollare entro il 2029-12-31
Aggiornato il 2026-09-03
