I Sassi di Matera sono quello che sono per tre atti amministrativi: l'iscrizione UNESCO del 1993, la legge di sfollamento del 1952 e la ZTL che oggi ne regola l'accesso.
1952: lo sgombero deciso per legge
La legge 17 maggio 1952 n. 6192, intitolata "Risanamento dei rioni dei Sassi nell'abitato del comune di Matera", impose lo sgombero delle zone dichiarate inabitabili e finanziò il trasferimento degli abitanti.
Gli stanziamenti: 7002 milioni di lire per espropri e opere pubbliche nel periodo 1951-1955 e 4.5002 milioni per alloggi popolari fra il 1951 e il 1957. L'articolo 7 regola la dichiarazione di inabitabilità e lo sgombero entro i termini fissati dal sindaco; l'articolo 14 consente l'acquisto degli alloggi con rate trentacinquennali.
I Sassi furono progressivamente svuotati e ripopolati solo a partire dagli anni Ottanta. La cifra di circa 17.0002 persone trasferite, molto citata, non compare nel testo di legge: qui non la usiamo.
1993: mille ettari, tre criteri
L'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale è del 1993, con i criteri culturali iii, iv e v, sotto il nome "I Sassi e il parco delle Chiese rupestri di Matera".
L'area tutelata copre 1.0161 ettari di core zone e 4.3651 ettari di buffer zone: il perimetro comprende la gravina e le chiese rupestri sull'altro versante, non solo i due rioni.
È una differenza che cambia l'itinerario. Chi resta dentro i Sassi vede metà del bene iscritto; l'altra metà è dall'altra parte del canyon, e si raggiunge a piedi o in auto.
Oggi: una ZTL con tre colori
La zona gialla dei Sassi è a traffico limitato tutti i giorni 10:00-13:00 e 17:00-21:30; la zona blu del Duomo e San Biagio è interdetta 24 ore su 24; il centro storico ha una zona verde divisa in tre sottozone, Mercato, Prefettura e Centro, con orari stagionali.
Nelle aree pedonali urbane il carico e scarico merci è consentito 7:00-10:00 e 14:00-18:00, esclusi i festivi. Le deroghe valgono per residenti autorizzati, mezzi di soccorso, contrassegno disabili, veicoli elettrici e taxi, secondo la zona.
L'atto base è l'ordinanza dirigenziale n. 2913 del 27 agosto 2014, e il dataset comunale è aggiornato al 9 agosto 2026 con file in formato KML e GeoJSON.
Perché la ZTL è il terzo atto, non un dettaglio
Il Comune emette ordinanze integrative ricorrenti sui Sassi, e una risulta in vigore dal 26 agosto: prima di pubblicare o seguire un orario, l'albo pretorio va guardato.
I file geografici allegati al dataset risalgono al 2014 mentre la scheda è aggiornata al 2026: la mappa che scarichi può non coincidere con i varchi di oggi.
Se hai prenotato una casa dentro i Sassi, la domanda da fare al proprietario è una sola: dove si parcheggia e in che fascia oraria si può arrivare fino alla porta. La risposta cambia da vicolo a vicolo.
Come si tengono insieme le tre date
Dal 1952 al 1993 passano quarantuno anni: quelli fra lo svuotamento e il riconoscimento internazionale.
I Sassi che visiti oggi non sono un quartiere sopravvissuto, sono un quartiere svuotato per legge e poi rioccupato con altre funzioni. Le case che entri come bed and breakfast sono le stesse che la legge dichiarò inabitabili.
Questa sequenza spiega anche l'ultimo atto: una ZTL così stretta esiste perché un tessuto pensato per i muli riceve oggi il traffico di una destinazione internazionale.
FAQ
Da quando i Sassi di Matera sono patrimonio UNESCO?
Perché i Sassi furono abbandonati?
Si può entrare in auto nei Sassi?
Quando furono ripopolati i Sassi?
Quante persone furono trasferite dai Sassi?
Fonti (3)
- 11016 · 4365Ministero della Cultura - Ufficio UNESCO · da ricontrollare entro il 2099-12-31
- 2700.000.000 · 4.500.000.000Edizioni Europee (testo integrale della L. 619/1952) · da ricontrollare entro il 2099-12-31
- 3Comune di Matera - portale open data · da ricontrollare entro il 2027-06-30
Aggiornato il 2026-09-03
