L'Aquila è Capitale italiana della cultura nel 2026, Pordenone lo diventa nel 2027 e Ancona nel 2028.
I tre anni su cui si può pianificare
L'Aquila tiene il titolo per il 2026, Pordenone per il 2027 e Ancona per il 2028, e più avanti la designazione non è ancora fissata. Ogni città ha un anno solare e un programma costruito sul dossier presentato in fase di candidatura.
L'uso pratico di quell'elenco è il tempo. Pordenone nel 2027 avrà un calendario di eventi che normalmente non ha, e Ancona la seguirà nel 2028: una visita nell'una o nell'altra cade in modo diverso a seconda dell'anno.
Sono tre città su cui, in un paese dove quasi tutto si decide sotto data, si possono chiedere le ferie con un anno di anticipo sapendo già cosa ci sarà.
Cosa ha lasciato l'anno all'Aquila
L'anno 2026 si è aperto il 17 gennaio con un programma di oltre 3004 iniziative, e la parte che conta sono gli edifici: il Teatro Comunale, il Teatro San Filippo e il MuNDA al Forte Spagnolo sono tornati all'uso pubblico.
In una città ancora in ricostruzione dopo il 2009, un teatro riaperto è un altro ordine di evento rispetto a un festival. Il numero delle 3004 iniziative è quello dichiarato dagli organizzatori, quindi va letto come annuncio e non come consuntivo.
L'Aquila ha anche annunciato il primo osservatorio culturale urbano in Italia, nato per misurare cosa producono davvero le politiche culturali dell'anno. Se sopravvive al 2026 è la domanda da fare nel 2027.
Il titolo è una scadenza per i cantieri
Ogni titolo dura un anno solare, e quella scadenza fissa vale soprattutto per i cantieri. L'anno da capitale porta un programma e un budget, ma anche una data entro cui consegnare lavori che aspettavano, ed è per questo che le riaperture durano più dei concerti.
Chi viaggia dentro l'anno del titolo trova la città nel suo momento migliore in termini di aperture, e nel suo momento peggiore in termini di prezzi e disponibilità nei fine settimana centrali.
La strategia che rende di più è quindi il contrario di quella intuitiva: andarci l'anno dopo, quando i luoghi restituiti sono ancora aperti e la coda è finita.
Tre regioni in fila, e nessuna è un classico
Tre regioni tengono il titolo di seguito: Abruzzo nel 2026, Friuli-Venezia Giulia nel 2027, Marche nel 2028. Nessuna delle tre sta su un primo itinerario italiano, e in gran parte è il senso dello schema.
L'Abruzzo ha registrato 7.176.2045 presenze nel 2024, l'1,54%5 del totale nazionale, diciassettesimo fra i 21 territori regionali. In un contesto così, un anno da capitale sposta una percentuale che in Toscana o in Veneto non sposterebbe niente.
Come si raggiungono e cosa è aperto sta su Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Marche; l'albo completo dal 2015 su Capitali italiane della cultura.
Prossime date
L'Aquila Capitale italiana della cultura 2026
L'Aquila · Abruzzo · Cultura
FAQ
Chi è Capitale italiana della cultura nel 2026?
Quale città viene dopo L'Aquila?
Conviene andarci proprio nell'anno del titolo?
Il titolo italiano è lo stesso della Capitale europea della cultura?
Quanto pesa il turismo in Abruzzo oggi?
Fonti (6)
- 1Ministero della Cultura - Capitali della cultura · da ricontrollare entro il 2027-01-31
- 2Ministero della Cultura - Capitali della cultura; Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2028-01-31
- 3Ministero della Cultura - Capitali della cultura · da ricontrollare entro il 2029-01-31
- 4Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2027-06-30
- 57.176.204 · 1,54%Eurostat · da ricontrollare entro il 2027-07-31
- 6Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2026-12-31
Aggiornato il 2026-09-03
