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Capitali italiane della cultura, dal 2015 al 2028

L'Aquila è Capitale italiana della cultura nel 2026, Pordenone lo è nel 2027 e Ancona nel 2028: sono i tre anni già assegnati, e nessun altro calendario culturale italiano è fissato così avanti.

Tre anni già scritti, ed è la cosa da usare

L'Aquila tiene il titolo per il 2026, Pordenone per il 2027 e Ancona per il 2028. Pordenone è stata proclamata il 12 marzo 2025, cioè con quasi due anni di preavviso, ed è il ritmo abituale della procedura.

Per chi vive qui vuol dire una cosa sola e concreta: sono le tre città su cui si possono chiedere ferie con largo anticipo sapendo già che avranno un calendario che normalmente non hanno.

Nessuna delle tre sta su un itinerario turistico classico, e in gran parte è il senso del meccanismo più che un suo effetto collaterale.

Il criterio: un dossier scritto e un decreto

Su questa pagina non c'è niente di consigliato. Una città è qui perché una giuria di sette esperti ha letto il suo dossier, perché è arrivata all'audizione pubblica delle dieci finaliste e perché il ministero le ha assegnato il titolo e 1 milione di euro per realizzare il programma promesso.

Il titolo è stato istituito nel 2014 e assegnato per la prima volta nel 2015. L'elenco qui sotto è quindi un registro completo e non una selezione.

L'albo completo, dal 2015 al 2028

Cinque città hanno diviso il primo anno, e da allora solo un anno ha avuto più di un titolare.

AnnoCittàRegione
2015Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Sienacinque città
2016MantovaLombardia
2017PistoiaToscana
2018PalermoSicilia
2019nessuna capitale italiana
2020ParmaEmilia-Romagna
2021ParmaEmilia-Romagna
2022ProcidaCampania
2023Bergamo e BresciaLombardia
2024PesaroMarche
2025AgrigentoSicilia
2026L'AquilaAbruzzo
2027PordenoneFriuli-Venezia Giulia
2028AnconaMarche

Parma ha tenuto il titolo due anni, il 2020 e il 2021, perché la pandemia si è mangiata il primo dei due. Bergamo e Brescia hanno diviso il 2023, l'unico altro anno con più di un titolare dal 2015 in poi.

2026: L'Aquila, e i tre luoghi restituiti

L'Aquila è stata proclamata il 14 marzo 2024 al Ministero della Cultura, con il dossier L'Aquila. Città Multiverso e il consueto milione di euro. L'anno si è aperto il 17 gennaio 2026 con un programma di oltre 300 iniziative.

La parte su cui vale la pena organizzarsi non sono gli eventi ma le riaperture. La città ha usato l'anno per restituire il Teatro Comunale, il Teatro San Filippo e il MuNDA nel Forte Spagnolo, il castello cinquecentesco rimasto chiuso dopo il sisma del 2009. Quegli edifici restano aperti anche quando il titolo passa altrove.

È la lettura utile del titolo in generale: un anno da capitale porta un programma, un budget e una scadenza per lavori che aspettavano, e i cantieri chiusi durano più dei concerti.

Il buco del 2019 è di Matera

Nel 2019 non c'è una Capitale italiana della cultura perché quell'anno Matera era Capitale europea della cultura. Matera era stata designata alla fine del 2014, prima città del Mezzogiorno a prendere il titolo europeo, e aveva ricevuto finanziamenti statali dedicati.

L'albo ufficiale del ministero elenca semplicemente il 2018 e poi il 2020, senza una nota che spieghi il salto. Se trovi un elenco con una capitale italiana per il 2019, è sbagliato.

Sono due schemi diversi e due calendari diversi: una città può vincere l'uno o l'altro, e non hanno niente in comune se non il nome.

Il 2029 è ancora aperto: 17 comuni interessati

Il bando per il 2029 è stato pubblicato il 3 giugno 2026 e ad agosto 2026 diciassette comuni avevano manifestato interesse a candidarsi. Le manifestazioni di interesse non sono candidature formali, quindi il numero cambierà prima della rosa dei finalisti.

Diciassette dossier per un titolo e un milione di euro sono la misura più chiara di quanto quel milione valga per una città italiana media, e di quanto poco altro passi da quelle parti.

L'anno in corso ha una pagina sua su Capitali italiane della cultura, e la città che lo tiene su L'Aquila.

Indice

FAQ

Quali città hanno già il titolo per gli anni prossimi?

Pordenone in Friuli-Venezia Giulia per il 2027, proclamata il 12 marzo 2025, e Ancona nelle Marche per il 2028. È il solo calendario culturale italiano fissato con tre anni di anticipo, quindi è l'unico su cui si possono prendere ferie in largo anticipo.

Chi è Capitale italiana della cultura nel 2026?

L'Aquila, in Abruzzo, proclamata il 14 marzo 2024 al Ministero della Cultura con il dossier L'Aquila. Città Multiverso e un contributo statale di 1 milione di euro. L'anno si è aperto il 17 gennaio 2026 con oltre 300 iniziative.

Perché nel 2019 non c'è stata una Capitale italiana della cultura?

Perché quell'anno Matera era Capitale europea della cultura, prima città del Mezzogiorno a ottenere il titolo, designata alla fine del 2014 con finanziamenti statali dedicati. L'albo italiano passa dal 2018 direttamente a Parma nel 2020.

Come viene scelta la Capitale italiana della cultura?

Le città presentano un dossier, una giuria di sette esperti lo valuta e dieci finaliste lo difendono in audizione pubblica. Chi vince riceve 1 milione di euro per realizzare il progetto che ha scritto, non per costruire qualcosa di permanente.

Perché Parma ha tenuto il titolo due anni?

Per la pandemia. Parma era designata per il 2020 e ha mantenuto il titolo anche nel 2021, unica città dell'albo a tenerlo due volte. Ogni altro anno dal 2016 è andato a una sola città, tranne il 2023 diviso fra Bergamo e Brescia.

Fonti (8)

  1. 1Ministero della Cultura - Capitali della cultura · da ricontrollare entro il 2027-12-31
  2. 2Ministero della Cultura - Capitali della cultura; Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2028-01-31
  3. 3Ministero della Cultura - Capitali della cultura · da ricontrollare entro il 2029-01-31
  4. 417Ministero della Cultura - Capitali della cultura · da ricontrollare entro il 2027-06-30
  5. 51.000.000Ministero della Cultura - Capitali della cultura · da ricontrollare entro il 2027-12-31
  6. 61.000.000 · 10Ministero della Cultura - Capitali della cultura; Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2099-12-31
  7. 7Ministero della Cultura · da ricontrollare entro il 2027-06-30
  8. 8Camera dei Deputati - documentazione parlamentare · da ricontrollare entro il 2099-12-31

Aggiornato il 2026-09-03