Chi arriva in Italia da un Paese non UE ha 8 giorni lavorativi per chiedere il permesso di soggiorno o rendere la dichiarazione di presenza, e può restare al massimo 90 giorni su un periodo di 1802.
Otto giorni lavorativi, ed è il termine che si dimentica
Lo straniero non comunitario che entra in Italia deve, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, chiedere il permesso di soggiorno oppure rendere la dichiarazione di presenza.
La base normativa è il D.lgs. 25 luglio 1998 n. 2861, il Testo unico immigrazione, agli articoli 2, 4 e 5, insieme all'articolo 5 comma 8-bis del DPR 3941/1999.
L'inosservanza può portare all'espulsione amministrativa, così come il trattenersi oltre il periodo consentito. Il termine decorre dall'ingresso e si conta in giorni lavorativi, non in giorni solari.
Se dorme in albergo, l'adempimento passa dalla struttura
Nella pratica il turista che alloggia in una struttura ricettiva assolve l'obbligo degli 8 giorni lavorativi attraverso la comunicazione dell'alloggio alla questura fatta dalla struttura.
Questo passaggio non è stato verificato su fonte primaria nella nostra ricerca. Lo riportiamo come prassi corrente e non come regola accertata, perché la differenza, in caso di controllo, la paga la persona che ospiti.
Chi dorme a casa di parenti o amici non ha una struttura che comunichi per lui: è lì che il termine degli 8 giorni lavorativi diventa un problema reale.
Novanta giorni su centottanta, e la finestra è mobile
Il soggiorno breve non può superare 90 giorni su un periodo di 1802, in Italia come nel resto dello spazio Schengen, che dal 1 gennaio 2025 comprende 29 Paesi.
Oltre i 90 giorni serve un visto nazionale di lunga durata, il tipo D, valido da 91 a 3652 giorni e rilasciato dal singolo Stato. Chi lo ha può comunque circolare negli altri Stati membri per 90 giorni ogni 1802.
Il possesso di un visto non garantisce l'ingresso: la polizia di frontiera può respingere chi non soddisfa le condizioni del Codice Frontiere Schengen.
Il timbro non c'è più, dal 10 aprile 2026
L'EES, il sistema europeo di ingressi e uscite, è pienamente operativo dal 10 aprile 2026, dopo l'avvio progressivo del 12 ottobre 2025.
Registra alle frontiere esterne dei 29 Paesi Schengen i dati del documento di viaggio, l'immagine del volto, le impronte digitali, la data e il luogo di ingresso e uscita e i rifiuti di ingresso, per tutti i cittadini non UE in soggiorno breve.
Nei Paesi che la usano è possibile precompilare fino a 72 ore prima con l'app Travel to Europe. L'operatore è eu-LISA.
ETIAS: al momento non è un adempimento
Al 1 settembre 2026 ETIAS non è operativo e non raccoglie domande. L'avvio è previsto nell'ultimo trimestre del 2026.
Quando partirà costerà 20 euro, fissati dalla Commissione il 17 luglio 2025 in luogo dei 7 euro previsti nel 2018, con esenzione per i minori di 18 anni e per chi ha più di 70 anni. L'autorizzazione varrà tre anni o fino alla scadenza del passaporto se anteriore.
Chi organizza adesso l'arrivo di un parente non deve fare nulla su questo fronte. Vale la pena ripeterlo perché è la finestra in cui i siti che imitano ETIAS lavorano meglio.
La checklist, in ordine di scadenza
Prima della partenza: verificare se il Paese di cittadinanza richiede un visto e, in caso, quale dei tre tipi brevi.
All'arrivo: registrazione EES alla frontiera esterna, che sostituisce il timbro. Entro 8 giorni lavorativi: permesso di soggiorno o dichiarazione di presenza. Entro 90 giorni su 1802: uscita, o visto di lunga durata.
Sono quattro scadenze, e solo la prima dipende dal Paese di provenienza. Le altre tre valgono uguali per tutti.
FAQ
Che cos'è la dichiarazione di presenza?
Cosa succede se non si fa la dichiarazione di presenza?
Se il mio ospite dorme in albergo deve fare qualcosa?
Quanto può restare in Italia un cittadino extra UE senza visto?
Serve ETIAS per il mio ospite?
Il passaporto viene ancora timbrato all'arrivo?
Fonti (6)
- 18Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 290 · 180Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - portale 'Il visto per l'Italia'; Commissione europea - DG HOME · da ricontrollare entro il 2028-12-31
- 329 · 3.500.000Commissione europea - DG HOME · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 429Commissione europea - DG HOME; doc 2 · da ricontrollare entro il 2027-06-30
- 530Commissione europea - DG HOME; doc 2 · da ricontrollare entro il 2026-12-31
- 620 · 7Commissione europea - DG HOME; doc 2 · da ricontrollare entro il 2026-12-31
Aggiornato il 2026-09-03