Il soggiorno di breve durata nello spazio Schengen non può superare 90 giorni su un periodo di 1801, e dallo spazio Schengen fanno parte 29 Paesi dal 1 gennaio 2025.
Novanta su centottanta, con la finestra che scorre
La regola è che il soggiorno breve non superi i 90 giorni all'interno di un periodo di 1801.
I 1801 giorni non sono un semestre di calendario: sono una finestra mobile. A ogni giorno di presenza si guardano indietro i 1801 giorni precedenti e si sommano tutte le giornate già trascorse nello spazio Schengen.
Da qui l'errore più comune: pensare che il contatore si azzeri con un'uscita e un rientro. Non si azzera, scorre.
Tre tipi di visto breve, e uno lungo
I visti per soggiorno breve sono di tre tipi. Il VSU, Visto Schengen Uniforme di tipo C, vale per tutti i Paesi che applicano integralmente l'acquis. Il VTL, sempre di tipo C, vale solo per lo Stato o gli Stati indicati. Il VTA è il visto di transito aeroportuale, di tipo A.
Oltre i 90 giorni serve il Visto Nazionale di tipo D, rilasciato dal singolo Stato e valido da 91 a 3651 giorni, che consente comunque di circolare negli altri Stati membri per 90 giorni ogni 1801.
Il possesso di un visto non dà diritto automatico all'ingresso: la polizia di frontiera può respingere chi non soddisfa le condizioni del Codice Frontiere Schengen.
Ventinove Paesi, e Cipro che sta a metà
Lo spazio Schengen comprende 29 Paesi dal 1 gennaio 2025: 25 Stati membri dell'Unione più Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.
La data conta perché segna l'abolizione dei controlli alle frontiere interne con Bulgaria e Romania. Ogni giorno si registrano 3,5 milioni di attraversamenti di frontiere interne.
Cipro partecipa alla cooperazione Schengen ma non ha ancora abolito i controlli interni. È la ragione della doppia cifra che confonde tutti: 29 Paesi Schengen, 30 Paesi per l'ambito di ETIAS.
Un avvertimento sulle fonti italiane
Il portale consolare italiano vistoperitalia.esteri.it elenca ancora 26 Paesi che applicano integralmente l'acquis di Schengen, senza Bulgaria, Romania e Croazia.
L'elenco non è aggiornato. Quando due pagine ufficiali contano in modo diverso, la data di aggiornamento è l'unico arbitro, e in questo caso la cifra corretta è 29.
Dal 10 aprile 2026 il conteggio lo fa il sistema
L'EES, il sistema europeo di ingressi e uscite, è pienamente operativo dal 10 aprile 2026 dopo un avvio progressivo iniziato il 12 ottobre 2025.
Alle frontiere esterne dei 29 Paesi Schengen registra i dati del documento di viaggio, l'immagine del volto, le impronte digitali, la data e il luogo di ingresso e uscita e i rifiuti di ingresso, per tutti i cittadini non UE in soggiorno breve. Sostituisce il timbro sul passaporto.
Il conteggio dei 90 giorni diventa quindi automatico e verificabile alla frontiera. Chi si affidava alla lettura a occhio dei timbri, in entrambe le direzioni, non ha più quel margine.
FAQ
Come funziona la regola dei 90 giorni su 180?
Quanti Paesi comprende lo spazio Schengen?
Cipro fa parte di Schengen?
Cosa serve per restare più di 90 giorni?
Avere il visto basta per entrare?
Il timbro sul passaporto esiste ancora?
Fonti (3)
- 190 · 180Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - portale 'Il visto per l'Italia'; Commissione europea - DG HOME · da ricontrollare entro il 2028-12-31
- 229 · 3.500.000Commissione europea - DG HOME · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 329Commissione europea - DG HOME; doc 2 · da ricontrollare entro il 2027-06-30
Aggiornato il 2026-09-03