Il coperto non è disciplinato da nessuna legge nazionale italiana, ma nel Lazio è vietato dall'articolo 16, comma 3 della legge regionale 29 novembre 2006, n. 21.
Il Lazio è l'unico caso verificato, ed è il caso che pesa
L'articolo 16, comma 3 della legge regionale del Lazio 29 novembre 2006, n. 21 vieta espressamente di applicare costi aggiuntivi per il coperto.
La stessa norma consente di indicare una componente di servizio, purché sia esposta in modo chiaro e comprensibile. Il comma 2 aggiunge un secondo divieto: nelle formule a prezzo fisso non si possono addebitare costi aggiuntivi per servizio, coperto, bevande e per tutto ciò che non rientra nell'offerta pubblicizzata.
Il testo è stato letto nella versione coordinata vigente pubblicata dal Consiglio regionale. Se altre Regioni abbiano norme analoghe non è stato verificato: qui la sola regione con un divieto accertato è il Lazio.
A livello nazionale non c'è niente, e questa è la risposta
Una legge nazionale sul coperto non esiste: lo Stato non lo vieta e non lo regola.
Da questo discendono due conseguenze speculari, ed entrambe smentiscono una posizione diffusa. Chi sostiene che il coperto sia illegale in Italia sbaglia. Chi sostiene che sia dovuto per legge sbaglia allo stesso modo.
Ciò che vale ovunque è l'obbligo di trasparenza: qualunque componente di prezzo, coperto e servizio inclusi, deve essere resa nota al cliente prima dell'ordinazione, attraverso la tabella o il listino dei prezzi.
Quanto costa un coperto medio in Italia
Nessuna fonte ufficiale pubblica l'importo medio del coperto in Italia: non esiste una rilevazione ministeriale, non esiste un registro e nessun ente lo misura.
Per questo qui non trovi una forbice di prezzo. Le cifre che circolano sui siti di viaggio sono stime di chi le ha scritte, presentate come se fossero dati.
L'unico numero che vale per il tuo tavolo è quello scritto sul listino esposto, che per legge devi poter leggere prima di ordinare.
La mancia è una liberalità, e la legge lo dice con questa parola
La legge italiana qualifica la mancia come somma destinata dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità, e la tassa come reddito di lavoro dipendente con imposta sostitutiva agevolata: articolo 1, commi 58-62, della legge 29 dicembre 2022, n. 1973, interpretato dalla circolare 26/E del 29 agosto 2023 dell'Agenzia delle Entrate.
La norma copre le strutture ricettive e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Nessun addebito di servizio è reso obbligatorio dalla legge.
Liberalità è la parola che chiude la questione: se è una liberalità, l'importo non è dovuto e la percentuale non esiste.
I parametri della detassazione: perché non li scriviamo
Le soglie e le aliquote aggiornate dell'imposta sostitutiva sulle mance non sono pubblicate qui: il dato che abbiamo non regge lo standard di verifica di questo sito.
Il PDF della circolare 26/E non è stato estratto direttamente: abbiamo letto l'elenco ufficiale delle circolari dell'Agenzia delle Entrate, che ne riporta oggetto e riferimenti normativi. Fino a quando non leggiamo il testo, la parte numerica resta fuori.
Per la tua dichiarazione, quindi, non è questa la pagina: qui trovi la natura giuridica della mancia e il divieto laziale sul coperto, che sono le due cose verificate. Il resto del conto, e del viaggio, è nella pagina su quanto costa l'Italia.
FAQ
Il coperto è vietato nel Lazio?
Esiste una legge nazionale sul coperto?
In Italia quanto si lascia di mancia?
Il coperto è la mancia?
Fonti (3)
- 1Consiglio regionale del Lazio (testo coordinato vigente) · da ricontrollare entro il 2028-12-31
- 2Consiglio regionale del Lazio - L.R. 29 novembre 2006, n. 21, art. 16 · da ricontrollare entro il 2028-12-31
- 3Agenzia delle Entrate · da ricontrollare entro il 2027-12-31
Aggiornato il 2026-09-03