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Il pavimento del Duomo di Siena è quasi sempre coperto

Nel 2026 il pavimento a tarsie del Duomo di Siena è scoperto dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre: negli altri mesi cammini sopra una protezione e non vedi niente.

Due finestre, e in mezzo Ferragosto

Le date del 2026 sono due: dal 27 giugno al 31 luglio, poi dal 18 agosto al 15 novembre. Nel mezzo, per diciassette giorni, il pavimento torna coperto.

È il periodo di massimo affollamento della città e la scelta ha una logica ovvia: più gente passa, più il marmo si consuma. Se hai in programma Siena a Ferragosto, il pavimento non lo vedi.

La finestra autunnale è la migliore delle due. Ottobre e i primi di novembre a Siena hanno meno coda, temperature ragionevoli e un pavimento visibile per intero, che è una combinazione che non capita spesso.

Da metà novembre in avanti la situazione si ribalta. La città resta piacevole e vuota, gli alberghi costano meno, ma della cosa per cui saresti venuto non vedi niente: sopra le tarsie ci sono le protezioni e sotto le protezioni non si guarda.

56 tarsie fatte in sei secoli

Cinquantasei sono le tarsie marmoree che compongono il pavimento, realizzate dal Trecento all'Ottocento da oltre quaranta artisti, fra cui il Pinturicchio e Domenico Beccafumi.

Sei secoli di lavoro sulla stessa superficie vogliono dire mani e tecniche diverse accostate senza un piano unitario. Non è un pavimento: sono cantieri sovrapposti, e si vede.

Il dato che serve prima di entrare è un altro: le 56 tarsie non stanno in un punto solo, quindi la visita si fa camminando e guardando in basso, con il collo nella posizione opposta a quella di qualunque altra cattedrale.

Perché la scopertura del 2026 è più lunga

Si chiama Il Sommo Bene ed è legata all'ottavo centenario della morte di san Francesco, il 3 ottobre 1226. Per questo la seconda finestra arriva fino a metà novembre invece di chiudersi a inizio ottobre.

Straordinaria è la parola giusta e va presa alla lettera. Le date del 2027 saranno un'altra cosa e nessuno le ha ancora pubblicate: chi programma un viaggio per l'anno prossimo deve aspettare l'annuncio dell'Opera della Metropolitana e non fidarsi delle date di quest'anno.

Come si organizza la visita

I biglietti si prendono in piazza del Duomo 7, al visitor center Dear Guests di via di Città 48 oppure online. La gestione è dell'Opera della Metropolitana di Siena, che è anche l'ente che decide le date.

Due accorgimenti pratici valgono la fila. Il primo è entrare presto: la luce che arriva dalle finestre alte cambia molto la leggibilità delle tarsie chiare e a metà giornata il riflesso sul marmo lucido è peggiore. Il secondo è portare qualcosa per zoomare, perché le tarsie sotto transenna si guardano da lontano.

Sul tempo, la regola pratica è di non incastrare il Duomo fra due appuntamenti. Fra la cattedrale, il pavimento guardato con calma e le altre parti del complesso ci si sta dentro una mattinata piena, e chi ci ha messo un'ora è uscito senza avere visto la metà delle 56 tarsie.

Se poi sei a Siena nei giorni del Palio, il pavimento è coperto e il centro è un'altra città: la meccanica di quei due giorni sta nella storia sul Palio visto dal centro della piazza.

Cosa questa pagina non ti dice

Non ci sono, sulle fonti ufficiali che abbiamo letto, un orario di ingresso dedicato alla scopertura né un contingentamento dichiarato per il pavimento: gli orari sono quelli generali del complesso del Duomo e cambiano nell'anno.

Non c'è nemmeno un dato pubblicato sull'affluenza nelle due finestre. L'unica indicazione affidabile resta quella di calendario: entro il 15 novembre 2026 il pavimento si vede, dal 16 no, e da quel giorno la pagina va riscritta con le date successive.

Il resto di quello che si può fare in città con o senza pavimento sta nella pagina su Siena.

Indice

FAQ

Quando si vede il pavimento del Duomo di Siena nel 2026?

In due finestre: dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre 2026. Fuori da quelle date il pavimento resta coperto dalle protezioni e non è visibile, per quanto la cattedrale sia aperta.

Da quante tarsie è composto il pavimento?

Cinquantasei tarsie marmoree, realizzate nell'arco di sei secoli, dal Trecento all'Ottocento, da oltre quaranta artisti diversi. Fra i nomi documentati ci sono il Pinturicchio e Domenico Beccafumi.

Perché il pavimento sta coperto quasi tutto l'anno?

Perché è la superficie calpestabile della cattedrale e il marmo intarsiato si consuma sotto le scarpe. Per questo l'ente che gestisce il Duomo lo tiene sotto protezioni e lo scopre in periodi definiti, nel 2026 dal 27 giugno al 15 novembre con una pausa a Ferragosto.

Cos'è la scopertura del 2026?

Si intitola Il Sommo Bene ed è una scopertura straordinaria legata all'ottavo centenario della morte di san Francesco, il 3 ottobre 1226. Straordinaria vuol dire più lunga del solito, non che il pavimento resti scoperto per sempre.

Dove si comprano i biglietti?

In piazza del Duomo 7, al visitor center Dear Guests di via di Città 48 e online. La gestione è dell'Opera della Metropolitana di Siena, che è anche l'ente che decide e annuncia le date di scopertura.

Fonti (2)

  1. 1Opera della Metropolitana di Siena · da ricontrollare entro il 2026-12-31
  2. 256 · 6Opera della Metropolitana di Siena · da ricontrollare entro il 2099-12-31

Aggiornato il 2026-09-03