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Lo Stromboli esplode ogni dieci o venti minuti

Lo Stromboli produce esplosioni ogni 10-20 minuti da crateri a circa 700 metri di quota: è un'attività persistente che va avanti da secoli e che ha dato il nome a un tipo di eruzione.

Dieci o venti minuti, tutto il giorno e tutta la notte

10-20 minuti è l'intervallo tipico fra un'esplosione e l'altra. Non è una previsione né una promessa: è la descrizione di un regime che dura da tanto tempo da essere diventato una categoria della vulcanologia.

Le esplosioni partono da crateri posti a circa 700 metri di quota, sul fianco dell'isola, e la loro visibilità dipende dal punto in cui ti trovi e dalle condizioni meteorologiche molto più che dalla frequenza.

Sull'isola vivono due comunità, Stromboli e Ginostra, con due sistemi automatici di allarme, uno per le esplosioni parossistiche e uno per i maremoti, dotati di sirene per la popolazione.

Perché eruttare spesso riduce il rischio a breve

In Italia i vulcani ad attività persistente e condotto aperto sono due, Etna e Stromboli, e proprio per questo hanno una pericolosità di breve termine ridotta.

La ragione è meccanica. Un condotto aperto lascia uscire gas e magma di continuo, quindi il sistema non accumula la pressione che produce gli eventi catastrofici. Un condotto ostruito, come quello del Vesuvio, fa il contrario.

Questo non significa che sullo Stromboli non succeda nulla di serio. Le esplosioni parossistiche esistono e sono la ragione per cui l'isola ha un sistema di allarme dedicato: significa che il regime ordinario è frequente e a bassa intensità.

Il livello di allerta è giallo e va sempre ricontrollato

Giallo è il livello di allerta in vigore per lo Stromboli, ed è un valore dinamico: cambia negli anni, e nessuna pagina scritta in anticipo può garantirti quale sarà il giorno in cui ci vai.

L'accesso alla parte alta dell'isola è regolato da ordinanze comunali che seguono lo stato del vulcano, con quote massime raggiungibili e obbligo di guida che cambiano nel tempo. Le ordinanze sono pubbliche e datate.

La regola pratica è di non prenotare un'escursione in quota molti mesi prima contando sulla quota che leggi oggi. Prenota il posto letto, l'escursione decidila sul posto in base a cosa è consentito quella settimana.

Un arcipelago iscritto per la geologia

1.216 ettari è la superficie del sito del Patrimonio Mondiale iscritto nel 2000 con il criterio geologico viii, che riguarda le Eolie nel loro insieme.

L'arcipelago è formato da sette isole, Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, più cinque isolotti, a meno di 40 chilometri dalla costa nord orientale della Sicilia.

Il motivo dell'iscrizione è esplicito ed è raro: le Eolie hanno fornito alla vulcanologia mondiale due tipi di eruzione eponimi, quella vulcaniana e quella stromboliana. Il bene tutelato è un contributo alla scienza, non un paesaggio.

Come si guarda l'attività senza salire

Dal mare si vede meglio: le imbarcazioni si fermano davanti alla Sciara del Fuoco al tramonto, quando ogni esplosione si distingue anche a distanza. È il modo che non dipende dalle ordinanze sulla quota.

Chi resta a terra ha comunque un'alternativa: dal paese si sente il rumore e, nelle notti serene, si vede il riverbero sulla nube sopra i crateri. In un'isola dove tutto chiude presto, è l'attività della sera.

I collegamenti, i tempi delle traversate e cosa cambia fra le sette isole stanno nella pagina sulle Isole Eolie; il quadro dei vulcani italiani e dei livelli di allerta in quella sui vulcani.

Un'ultima cosa sulla parola persistente

Persistente non vuol dire eterno né regolare come un orologio, e nulla garantisce un'esplosione ogni quarto d'ora. L'attività può attenuarsi per periodi e riprendere, e in alcune fasi le esplosioni diventano più rare o più intense.

Chi arriva con l'aspettativa di uno spettacolo garantito ogni quarto d'ora resta talvolta deluso, e non per sfortuna: è la natura del fenomeno. Il numero da tenere in mente è l'intervallo tipico, non una promessa.

Indice

FAQ

Ogni quanto erutta lo Stromboli?

Ogni 10-20 minuti, con esplosioni che partono da crateri posti a circa 700 metri di quota. È quella che i vulcanologi chiamano attività stromboliana persistente, e ha dato il nome a un intero tipo di eruzione.

Lo Stromboli è pericoloso?

Il livello di allerta è giallo, ed è un dato dinamico da riverificare prima di partire. I vulcani a condotto aperto come Stromboli ed Etna hanno una pericolosità di breve termine ridotta proprio perché eruttano di frequente e non accumulano pressione.

Quali sono i due vulcani italiani ad attività persistente?

Etna e Stromboli. Sono gli unici due a condotto aperto in Italia: il magma trova sempre una via d'uscita, quindi l'attività è frequente e in gran parte prevedibile nella forma, anche se non nel singolo evento.

Da quando le Eolie sono patrimonio UNESCO?

Dal 2000, con il criterio geologico viii e una superficie di 1.216 ettari. L'arcipelago è formato da sette isole, Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, più cinque isolotti, a meno di 40 chilometri dalla costa siciliana.

Cosa vuol dire eruzione stromboliana?

È un tipo di eruzione che prende il nome da quest'isola: esplosioni ritmiche e di intensità moderata che lanciano brandelli di lava. Le Eolie hanno dato alla vulcanologia due nomi di tipo eruttivo, quello vulcaniano e quello stromboliano.

Fonti (3)

  1. 1700Dipartimento della Protezione Civile · da ricontrollare entro il 2026-12-31
  2. 2Dipartimento della Protezione Civile · da ricontrollare entro il 2029-12-31
  3. 31216 · 5Ministero della Cultura - Ufficio UNESCO · da ricontrollare entro il 2099-12-31

Aggiornato il 2026-09-03