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112: attivo in 18 regioni su 20, e gratis senza SIM

Il 112 è il Numero Unico Europeo per le Emergenze e a settembre 2026 risulta attivo in 18 regioni italiane su 20, con la Campania in prossima attivazione e il Veneto in itinere.

Diciotto su venti, ed è la parte che cambia

A settembre 2026 il servizio NUE 112 risulta attivo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Valle d'Aosta.

La Campania è indicata come prossima attivazione, il Veneto come in itinere. Il Trentino-Alto Adige è contato come una regione sola, comprendendo entrambe le province autonome.

Il dato cambia man mano che nuove centrali entrano in esercizio e viene da una fonte sola, la mappa di stato del servizio sul portale ministeriale. È il numero da riverificare, non gli altri di questa pagina.

Come funziona la chiamata

Una Centrale Unica di Risposta riceve la chiamata e la smista alla centrale operativa di secondo livello competente: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia costiera o soccorso sanitario.

L'operatore chiede tre cose: dove ti trovi, il tipo di emergenza, nome e cognome. Nell'ordine, perché la posizione è ciò che permette di inviare i mezzi anche se la chiamata cade.

Il portale ufficiale è 112.gov.it, del Ministero dell'Interno, disponibile in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Gratis, anche a telefono bloccato

La chiamata al 112 è gratuita sia da rete fissa sia da telefono mobile, anche se il telefono è privo di SIM, bloccato o senza credito.

Le tre condizioni valgono insieme: nessun credito, nessuna scheda, schermata di blocco attiva. Un telefono acceso chiama il 112 in ogni caso.

È l'informazione che serve a chi ha finito i giga in montagna, a chi ha il telefono di un'altra persona in mano, e a chi trova un apparecchio dopo un incidente.

Due canali per chi non può parlare

Il NUE 112 offre due accessi non vocali: il servizio 112 Sordi, dedicato alle persone sorde, e l'app gratuita Where ARE U, per iOS e Android, che richiede registrazione.

L'app trasmette automaticamente identità e posizione GPS alla centrale e consente di aprire una emergenza segnalando che il chiamante non può parlare, con chat o messaggio di testo.

Vale la pena installarla e registrarsi prima, non durante: la registrazione richiede tempo, e in emergenza quel tempo non c'è.

I vecchi numeri, e perché il 118 non è sparito

Dove la Centrale Unica di Risposta è attiva, le vecchie linee 112, 113, 115 e 118 confluiscono in essa.

Il 118 resta comunque il numero del servizio di emergenza sanitaria e viene ancora indicato dal Ministero della Salute per il trasporto in ambulanza ed eliambulanza. Il 113 è la Polizia di Stato, il 115 i Vigili del fuoco.

La pagina ministeriale che cita il 118 riporta come data di ultimo aggiornamento il 21 marzo 2013, cioè è precedente alla diffusione del numero unico. Il messaggio pratico non cambia: componi 112.

Sei secondi, e metà delle chiamate filtrate

Nel secondo trimestre 2026 le Centrali Uniche di Risposta hanno ricevuto 6.591.720 chiamate e inoltrato 3.467.008 richieste di emergenza, con un tempo medio di risposta di 6 secondi.

Il rapporto fra i due numeri dice che circa la metà delle chiamate viene filtrata come non emergenza prima di raggiungere le centrali operative di secondo livello. È il lavoro che il modello a due livelli fa e che il vecchio sistema scaricava sui soccorritori.

I contatori sono pubblicati sul portale ministeriale e aggiornati ogni trimestre.

Indice

FAQ

Il 112 funziona in tutta Italia?

A settembre 2026 il servizio NUE 112 risulta attivo in 18 regioni su 20. La Campania è indicata come prossima attivazione e il Veneto come in itinere. Dove la centrale non c'è ancora, restano operativi i numeri storici 113, 115 e 118.

Chiamare il 112 costa?

No: la chiamata è gratuita da rete fissa e da telefono mobile, anche se l'apparecchio è privo di SIM, bloccato o senza credito. Non c'è nessuna condizione tecnica che possa impedirti di chiamare da un telefono acceso.

Cosa succede quando chiamo il 112?

Risponde una Centrale Unica di Risposta, che smista la chiamata a una di cinque centrali operative: Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia costiera o soccorso sanitario. L'operatore chiede tre cose: dove ti trovi, il tipo di emergenza e il tuo nome.

Il 118 esiste ancora?

Sì. Dove la Centrale Unica di Risposta è attiva, le vecchie linee 112, 113, 115 e 118 confluiscono in essa, ma il 118 resta il numero del servizio di emergenza sanitaria e viene ancora indicato dal Ministero della Salute per ambulanza ed eliambulanza.

Come si chiama il 112 senza poter parlare?

Con due canali non vocali: il servizio 112 Sordi per le persone sorde e l'app gratuita Where ARE U, che trasmette automaticamente identità e posizione GPS alla centrale e permette di segnalare che il chiamante non può parlare.

Quante chiamate riceve il 112?

6.591.720 nel secondo trimestre 2026, con 3.467.008 richieste di emergenza inoltrate e un tempo medio di risposta di 6 secondi. Circa la metà delle chiamate viene quindi filtrata come non emergenza prima di arrivare alle centrali operative.