Xylella fastidiosa è stata rilevata sugli ulivi del Salento nell'ottobre 2013, primo caso documentato in Europa, e da allora il paesaggio agrario di quella parte di Puglia è un altro.
Ottobre 2013, il primo caso europeo
Ottobre 2013 è la data del primo rilevamento su olivi in Puglia, e vale come primo caso documentato di Xylella fastidiosa nell'Unione Europea. Prima di allora il batterio era un problema americano.
La sottospecie è pauca, il ceppo è ST53, noto in Italia con la sigla CoDiRO, complesso del disseccamento rapido dell'olivo. Il nome descrive esattamente quello che si vede: la chioma secca in fretta e la pianta muore.
Il database europeo delle piante ospiti conta 6961 specie in 88 famiglie botaniche, agrumi e vite compresi, oltre a numerose ornamentali. Il numero cresce nel tempo, quindi va letto con l'anno accanto.
Il paesaggio non è una cornice, è la cosa che è cambiata
Dal 2013 a oggi il paesaggio agrario di molti tratti del Salento è diventato un'altra cosa: campi con tronchi secchi, reimpianti giovani e file di piante nuove che non fanno ombra.
Non è una premessa sentimentale, è un'informazione di viaggio. Le masserie con l'oliveto secolare intorno, che sono uno degli argomenti di vendita della zona, in diverse aree non hanno più quell'oliveto, e questo cambia il senso di una prenotazione.
La sostituzione in corso passa in buona parte dal Leccino, indicato come varietà tollerante, cioè capace di ammalarsi e continuare a vivere e produrre. Un oliveto di Leccino giovane non somiglia a un uliveto secolare, e non è la stessa cosa nemmeno per l'olio.
Quello che non trovi qui è il numero dei morti
Nessuna fonte primaria leggibile pubblica il numero degli ulivi morti, e per questo qui non compare una cifra. Le stime in circolazione differiscono in modo sostanziale fra loro.
È una scelta scomoda, perché quel numero è la sintesi che tutti cercano. Ma su un tema che riguarda il reddito di migliaia di aziende agricole, ripetere una cifra senza fonte non è neutro.
Restano verificabili la cronologia, le misure e gli strumenti. Chi ha bisogno del dato per un lavoro serio lo cerchi negli atti della Regione e dell'osservatorio fitosanitario, che pubblicano le delimitazioni con le superfici.
Oltre 15 milioni e una fascia che si accorcia
Oltre 15 milioni di euro è lo stanziamento della Regione Puglia per il Piano d'azione di contrasto alla Xylella fastidiosa 2024-2026, con il monitoraggio affidato all'ARIF.
Applicando il regolamento UE 2024/25042, la Regione ha ridotto da 5 a 2 chilometri l'ampiezza della fascia della zona infetta in cui si applicano le misure di contenimento. Sono tre chilometri in meno di obblighi per chi ha un fondo in quella striscia.
Attenzione a come si legge quella riduzione: riguarda l'area soggetta alle misure, non la diffusione del batterio. Sono previsti indennizzi sia per i vivaisti sia per i produttori colpiti dai provvedimenti fitosanitari.
Perché è difficile trovare dati aggiornati
Il portale ufficiale dedicato all'emergenza non risulta raggiungibile: il certificato di sicurezza non corrisponde al nome del sito e la pagina iniziale rimanda a un'autenticazione. È un problema serio per un'emergenza che dura da più di dieci anni.
Le determinazioni con le delimitazioni aggiornate escono sul bollettino regionale in PDF, in un formato che non si legge facilmente da un browser e che nessun aggregatore riprende. Il risultato è che le informazioni pubbliche esistono ma non arrivano.
Per chi viaggia la conseguenza è minima, per chi coltiva no. È la ragione per cui in Salento le notizie sulle zone delimitate circolano ancora per passaparola fra aziende.
Cosa vedere e come parlarne
Il Salento resta pieno di cose da vedere e non ha bisogno di essere raccontato come un posto ferito. Ha bisogno che non gli si venda addosso un paesaggio che in molte zone non c'è più.
Gli oliveti monumentali della fascia adriatica fra Ostuni, Fasano e Monopoli sono una cosa diversa dal basso Salento, ma le zone delimitate si spostano nel tempo. Se scegli dove dormire in base al paesaggio, guarda le delimitazioni aggiornate prima di prenotare, non le foto.
Il quadro regionale, con i siti e i collegamenti, sta nella pagina sulla Puglia.
FAQ
Quando è arrivata la Xylella in Puglia?
Cosa fa la Xylella agli ulivi?
Quanti ulivi sono morti?
Quanto ha stanziato la Regione Puglia?
Cosa è cambiato con il regolamento UE del 2024?
Fonti (2)
- 1EFSA - Autorita' europea per la sicurezza alimentare · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 2Regione Puglia - Ufficio stampa · da ricontrollare entro il 2027-06-30
Aggiornato il 2026-09-03
