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Il terreno che respira: il bradisismo dei Flegrei

Ai Campi Flegrei il suolo si solleva e si abbassa da millenni: nelle crisi del 1970-1972 e del 1982-1984 Pozzuoli è salita fino a circa 3,5 metri, e dal 2005 un nuovo sollevamento è in corso.

Un pezzo di costa che si muove in verticale

Circa 3,5 metri è il sollevamento massimo misurato a Pozzuoli nelle due crisi bradisismiche del Novecento, quella del 1970-1972 e quella del 1982-1984.

Il bradisismo è una deformazione lenta del suolo dentro una caldera. Non è un terremoto e non è un'eruzione: è il terreno che si alza e si abbassa nel corso di anni, trascinando con sé strade, banchine, case e fognature.

Dal 2005 è in corso un nuovo sollevamento costante, che il Dipartimento della Protezione Civile quantifica in oltre 150 centimetri dall'inizio del fenomeno. È la ragione per cui i Campi Flegrei sono monitorati come sono monitorati.

Cosa vuol dire allerta gialla

Giallo è il livello di allerta in vigore, con fase operativa di attenzione, stabilito con decreto del 30 ottobre 2025 e confermato dal Dipartimento della Protezione Civile il 4 novembre 2025, dopo la riunione della Commissione Grandi Rischi per il settore vulcanico.

Giallo è il secondo dei quattro livelli previsti e indica un medio disequilibrio del vulcano. Non significa eruzione imminente: le misure della fase due sono il rafforzamento del monitoraggio, la verifica delle procedure di protezione civile e le attività di informazione ed esercitazione.

Il livello giallo è in vigore dal 2012 ed è stato ridefinito nel 2025 dentro un aggiornamento condiviso con l'INGV e la Regione Campania. Va comunque riverificato prima di ogni viaggio, perché è un dato che cambia per decreto.

Cinquecentomila persone nella zona rossa

Circa 500.000 residenti stanno nella zona rossa della pianificazione, cioè l'area di evacuazione preventiva: Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto per intero, parte di Giugliano in Campania e di Marano di Napoli, e diversi quartieri di Napoli fra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

La zona gialla, esposta alla ricaduta di cenere, supera gli 800.000 residenti e comprende 24 quartieri di Napoli oltre a comuni come Villaricca, Calvizzano, Mugnano, Melito e Casavatore.

Sono zone di pianificazione, cioè scenari di protezione civile, e descrivono cosa si farebbe in un caso che oggi non è in atto. Vanno sempre lette insieme al livello di allerta corrente, altrimenti dicono una cosa diversa da quella che dicono.

Una città romana finita sott'acqua

I due parchi sommersi italiani sono il Parco sommerso di Baia e il Parco sommerso di Gaiola, entrambi in Campania e nella stessa area flegrea.

Baia è la dimostrazione visibile del bradisismo su scala storica: una parte della città romana sta oggi sotto il livello del mare, e si visita in barca con fondo trasparente, in immersione o in snorkeling. Non è un relitto, è un quartiere.

Chi vuole capire il fenomeno senza leggere un bollettino può partire da lì. Il movimento verticale che ha portato quelle strade sotto il mare è lo stesso che oggi le sta lentamente risollevando.

Dove si leggono i dati, e chi non bisogna leggere

Quattro prodotti informativi escono dall'INGV Osservatorio Vesuviano: il bollettino mensile di sorveglianza, quello settimanale dedicato ai Campi Flegrei, i bollettini web e le comunicazioni VONA per l'aviazione.

Il modo corretto di informarsi è questo: bollettino corrente dell'INGV più livello di allerta del Dipartimento. Nessuna previsione, nessuna data, nessuna interpretazione di terze parti su quando succederà qualcosa, perché quelle previsioni non esistono.

I Campi Flegrei sono anche il posto in cui l'allarmismo circola più in fretta. Quando leggi un titolo, guarda se cita un bollettino con la data o un esperto senza documento: la differenza è tutta lì.

Andarci resta possibile, e la zona è visitabile

Nessuna limitazione di accesso turistico deriva oggi dal livello giallo: Pozzuoli, Baia, Bacoli e la Solfatara stanno dentro un'area abitata e frequentata normalmente, con le regole di visita dei singoli siti.

Chi ci va faccia però la cosa che farebbe un residente: sapere dove sta, controllare il bollettino se ci sono state scosse nei giorni precedenti e non improvvisare escursioni fuori dai percorsi.

Il quadro dell'area sta nella pagina sui Campi Flegrei; i numeri del Vesuvio, che è l'altro sistema della stessa città, nella storia sui 700.000 sotto il Vesuvio.

Indice

FAQ

Cos'è il bradisismo dei Campi Flegrei?

Il sollevamento e l'abbassamento lento del suolo dentro la caldera. Nelle crisi del 1970-1972 e del 1982-1984 Pozzuoli si è sollevata fino a circa 3,5 metri, e dal 2005 è in corso un nuovo sollevamento costante.

Qual è il livello di allerta dei Campi Flegrei?

Giallo, con fase operativa di attenzione, stabilito con decreto del 30 ottobre 2025 e confermato dal Dipartimento della Protezione Civile il 4 novembre 2025. Giallo è il secondo dei quattro livelli e non significa eruzione imminente.

Quante persone vivono nella zona rossa?

Circa 500.000 nella zona rossa di evacuazione preventiva, che comprende per intero Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, parte di Giugliano in Campania e Marano di Napoli e diversi quartieri di Napoli. La zona gialla, esposta alla ricaduta di cenere, supera gli 800.000 residenti.

Quando è stata l'ultima eruzione?

Nel 1538, con la formazione del Monte Nuovo. La caldera è attiva da oltre 110.000 anni e negli ultimi 5.500 anni si contano oltre 27 eruzioni: il bradisismo è una deformazione del suolo e non è di per sé un precursore automatico di eruzione.

Chi pubblica i dati aggiornati?

L'INGV Osservatorio Vesuviano, con bollettini mensili di sorveglianza, bollettini settimanali dedicati ai Campi Flegrei, bollettini web e comunicazioni VONA per l'aviazione. È la fonte da consultare, insieme al livello di allerta del Dipartimento della Protezione Civile.

Fonti (5)

  1. 1110.000 · 1538 · 3,5INGV - Osservatorio Vesuviano; Dipartimento della Protezione Civile · da ricontrollare entro il 2028-12-31
  2. 2Dipartimento della Protezione Civile; doc 2 · da ricontrollare entro il 2027-03-31
  3. 3500.000 · 24Dipartimento della Protezione Civile · da ricontrollare entro il 2027-12-31
  4. 4INGV - Osservatorio Vesuviano · da ricontrollare entro il 2028-12-31
  5. 5Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) · da ricontrollare entro il 2029-12-31

Aggiornato il 2026-09-03