Con un documento italiano o UE nessuna di queste regole ti riguarda, salvo l'imposta di soggiorno, che ha un tetto ordinario di 5 euro a notte. Per chi arriva da fuori UE sono in vigore la registrazione biometrica EES dal 10 aprile 2026 e i 90 giorni su 1801; ETIAS non ancora.
Per chi ospita parenti o amici da fuori UE
Chi entra con un passaporto non UE per un soggiorno breve passa dall'EES, che dal 10 aprile 2026 registra documento, volto, impronte e data e luogo di ogni ingresso e uscita, compresi i respingimenti. L'avvio graduale era partito il 12 ottobre 2025, e il timbro sul passaporto non c'è più.
L'effetto pratico è una sosta più lunga al box al primo passaggio. Dove si usa l'app Travel to Europe, i dati si inseriscono fino a 72 ore prima.
ETIAS: niente da comprare in questa stagione
Al 1 settembre 2026 ETIAS non raccoglie domande, e l'avvio è atteso nell'ultimo trimestre del 2026 per i viaggiatori esenti da visto diretti in 30 Paesi europei. Un sito che oggi vende un'autorizzazione di viaggio per l'Italia non vende niente.
L'unico canale ufficiale sarà quello dell'UE, e la pagina ETIAS si aggiorna quando Bruxelles fissa la data.
I 90 giorni si contano su 29 Paesi
Il soggiorno breve non può superare 90 giorni in qualunque periodo di 1801 in tutto lo spazio Schengen, che dal 1 gennaio 2025 conta 29 Paesi, con la fine dei controlli interni verso Bulgaria e Romania. Cipro partecipa alla cooperazione Schengen ma non ha ancora tolto i controlli interni.
Oltre la soglia serve un visto nazionale di tipo D, da 91 a 3653 giorni, rilasciato da un solo Stato e valido comunque per 90 giorni su 1801 negli altri.
Gli 8 giorni lavorativi dopo l'arrivo
Uno straniero non comunitario ha 8 giorni lavorativi dall'ingresso per chiedere il permesso di soggiorno o rendere la dichiarazione di presenza, e la sanzione per chi non lo fa è l'espulsione amministrativa. In albergo la struttura se ne occupa con la comunicazione degli alloggiati.
Se l'ospite dorme da te, chiedetevi chi deve fare cosa prima che scada il termine. La sequenza completa, con gli articoli, è in requisiti di ingresso.
L'imposta che l'albergo aggiunge al banco
L'imposta di soggiorno è un tributo comunale previsto dall'articolo 4 del d.lgs. 23 del 14 marzo 2011, con tetto ordinario di 5 euro a persona per notte, da pagare sopra il prezzo della camera. I comuni dove le presenze turistiche superano di molto i residenti possono andare oltre.
Si paga a notte e a persona, e la paghi anche tu con la carta d'identità italiana. Le tariffe città per città sono in imposta di soggiorno.
FAQ
Un amico americano deve fare l'ETIAS per venire in Italia?
Alla frontiera timbrano ancora il passaporto?
I 90 giorni valgono solo per l'Italia?
Chi ospito a casa deve registrarsi da qualche parte?
Perché l'albergo chiede il documento a tutti, anche agli italiani?
L'imposta di soggiorno è compresa nel prezzo pagato online?
I dati biometrici si possono inserire prima di arrivare?
E se un ospite non UE vuole restare più di 90 giorni?
Fonti (6)
- 129Commissione europea - DG HOME; doc 2 · da ricontrollare entro il 2027-06-30
- 230Commissione europea - DG HOME; doc 2 · da ricontrollare entro il 2026-12-31
- 390 · 180Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - portale 'Il visto per l'Italia'; Commissione europea - DG HOME · da ricontrollare entro il 2028-12-31
- 429 · 3.500.000Commissione europea - DG HOME · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 58Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale · da ricontrollare entro il 2027-12-31
- 65Comune di Firenze - Deliberazione di Giunta DG/2024/00535; Comune di Firenze · da ricontrollare entro il 2027-12-31
Aggiornato il 2026-09-11