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Zafferano, confetti e Montepulciano in Abruzzo

In Abruzzo il prodotto bandiera per il ministero dell'agricoltura è lo Zafferano dell'Aquila DOP, coltivato sull'altopiano di Navelli e nel registro europeo dal 5 febbraio 2005; accanto ci sono i confetti di Sulmona, che le Clarisse facevano già nel XV secolo, e tre vini DOCG.

Zafferano di Navelli, DOP dal 2005

Lo Zafferano dell'Aquila è una DOP coltivata sull'altopiano di Navelli e registrata nel registro UE il 5 febbraio 2005. L'elenco del ministero aggiornato all'11 giugno 2026 lo indica come prodotto bandiera della regione.

Sulla stessa lista ci sono due nomi del Fucino: la Carota dell'Altopiano del Fucino IGP, del 2007, e la Patata del Fucino IGP, del 2016.

Date della raccolta, produzione annua e prezzo al grammo non sono fra i dati verificati per questo sito. Se vuoi costruire un fine settimana intorno alla raccolta, chiedi al consorzio e leggi il disciplinare prima di prenotare.

Sulmona, confetti dal XV secolo

Già nel XV secolo le Clarisse del monastero di Santa Chiara, a Sulmona, confezionavano i primi mazzolini di fiori fatti di confetti. La forma moderna arriva nel Seicento, quando lo zucchero d'importazione faceva del confetto un prodotto di lusso.

Nel 1846 la città contava circa dodici fabbriche. La tecnica che l'ha distinta fissa lo zucchero alla mandorla senza amidi né farine, e la varietà più nota è il Cannellino, detto di Leopardi.

Il codice dei colori è quello che conosci dai matrimoni e dalle lauree: celeste o rosa per la nascita, rosso per la laurea, argento e oro per gli anniversari di nozze.

Tutto questo viene dall'ente regionale del turismo, che per il 1846 e per il nome di Leopardi non cita un archivio. Va letto come tradizione documentata, non come dato d'archivio.

Il nome l'hanno portato lontano gli emigrati

Nel Novecento la fama internazionale del confetto l'hanno costruita gli emigrati abruzzesi negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, sempre secondo l'ente regionale.

Chi torna al paese da quelle comunità ha un viaggio con esigenze sue, e se ne occupa radici in Abruzzo. Il prodotto da solo ha la sua scheda in confetti di Sulmona.

Vino: tre DOCG, la prima del 2003

Sul conteggio ministeriale 2026 l'Abruzzo ha tre DOCG: Colline Teramane Montepulciano d'Abruzzo, Terre Tollesi o Tullum e Casauria. Nella classifica per regione sta alla pari con il Lazio, lontano dalle 19 del Piemonte, su 79 DOCG nazionali.

Colline Teramane è arrivata per prima, con il decreto ministeriale del 20 febbraio 2003, dopo essere stata DOC dal 1968. Si produce in 31 comuni della provincia di Teramo, dal capoluogo alla costa di Giulianova e Pineto, con almeno il 90% di uve Montepulciano.

I vigneti non possono stare sopra i 550 metri e la resa massima è di 9,5 tonnellate per ettaro. Il nome è stato girato da un regolamento di esecuzione UE del 13 ottobre 2023: prima si chiamava Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane.

Le DOC, e un rosato

Il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, a Palazzo Corvo di Ortona, riunisce 191 produttori sul conteggio che il suo sito mostrava nel 2026, un numero che si muove. Lo statuto copre cinque DOC: Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano d'Abruzzo, Cerasuolo d'Abruzzo e Villamagna.

Il Cerasuolo d'Abruzzo è una delle poche DOC italiane riservate solo a un rosato, ed è la bottiglia da chiedere a pranzo sulla costa in estate.

Tre prodotti, tre zone

I tre nomi ti portano in tre parti diverse della regione: l'altopiano di Navelli, in provincia dell'Aquila, per lo zafferano, Sulmona per i confetti, le colline del Teramano per il Montepulciano.

Il resto in Abruzzo, DOP e IGP, le denominazioni del vino e quanta gente c'è in Abruzzo.

↑ Indice

FAQ

Da dove viene lo zafferano abruzzese?

Dall'altopiano di Navelli, in provincia dell'Aquila. È tutelato come Zafferano dell'Aquila DOP, nel registro UE dal 5 febbraio 2005, e il ministero dell'agricoltura lo indica come prodotto bandiera della regione.

Perché i confetti di Sulmona sono diversi dagli altri?

Per la lavorazione: la tecnica di Sulmona fissa lo zucchero alla mandorla senza amidi né farine. La tradizione, raccontata dall'ente regionale del turismo, parte dalle Clarisse di Santa Chiara nel XV secolo e conta circa dodici fabbriche in città nel 1846.

Quali sono le DOCG dell'Abruzzo?

Tre nel 2026: Colline Teramane Montepulciano d'Abruzzo, Terre Tollesi o Tullum e Casauria. La prima è Colline Teramane, riconosciuta con decreto del 20 febbraio 2003 e prodotta in 31 comuni della provincia di Teramo con almeno il 90% di Montepulciano.

Il Cerasuolo d'Abruzzo è un rosato?

Sì. Il Cerasuolo d'Abruzzo è una delle poche DOC italiane riservate solo a un rosato, e il consorzio di Ortona lo mette fra le denominazioni storiche della regione insieme a Montepulciano d'Abruzzo e Trebbiano d'Abruzzo.

Sezione e argomenti

Fonti (5)

  1. 1MASAF - Elenco DOP e IGP prodotti agricoli (PDF, agg. 11/06/2026); Commissione europea - DG AGRI, registro eAmbrosia · da ricontrollare entro il 2099-12-31
  2. 2Regione Abruzzo - Dipartimento Turismo · da ricontrollare entro il 2029-12-31
  3. 3550 · 9,5 · 3.000MASAF - disciplinare pubblicato dal Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo; Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo · da ricontrollare entro il 2029-12-31
  4. 4191Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo; doc 2 · da ricontrollare entro il 2027-12-31
  5. 5MASAF - Elenco alfabetico Vini DOP (PDF, agg. 27/03/2026) · da ricontrollare entro il 2027-06-30