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San Daniele, un prosciutto e un solo comune

Il prodotto bandiera del Friuli Venezia Giulia è il Prosciutto di San Daniele DOP, nel registro UE dal 21 giugno 1996, e si può produrre soltanto dentro i 35 chilometri quadrati di un comune, San Daniele del Friuli.

Un comune, 35 chilometri quadrati, 252 metri

La zona di produzione del Prosciutto di San Daniele è il solo comune di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine: 35 chilometri quadrati a 252 metri sul livello del mare.

I maiali arrivano da molto più lontano. Possono essere allevati e macellati in dieci regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio.

Il nome quindi tutela il luogo della stagionatura, non quello dell'allevamento. È la prima cosa da sapere quando leggi l'etichetta al banco.

Due ingredienti, 400 giorni

Il disciplinare ammette cosce di suino italiano e sale marino, nient'altro, e una stagionatura minima di 400 giorni. Additivi non ce ne sono.

Ogni prosciutto tiene lo zampino, da cui la forma a chitarra, e pesa da 12,5 a 17,5 kg. Nei paesi che vietano lo zampino si vende senza, da 12 a 17 kg.

Il consorzio è nato nel 1961, decenni prima della DOP. I parametri del disciplinare non li pubblica in HTML, e qui vengono dal portale Qualigeo; numero dei prosciuttifici e produzione annua non sono verificati, e non li scriviamo.

Sauris, Montasio, Pitina

L'elenco del ministero dà alla regione altri tre nomi alimentari: Montasio DOP, Prosciutto di Sauris IGP, registrato nel 2010, e Pitina IGP, registrata nel 2018.

Sauris è un secondo prosciutto friulano con una IGP invece di una DOP, e le due sigle promettono cose diverse. La differenza sta in DOP e IGP.

Vino: quattro DOCG, una in condominio

Sul conteggio ministeriale 2026 il Friuli Venezia Giulia ha quattro DOCG. Una, il Lison, sta a cavallo con il Veneto ed è contata in tutte e due le regioni, ed è per questo che la somma regionale fa 80 contro le 79 nazionali.

I nomi delle altre tre non sono fra i dati verificati per questo sito, e la classifica completa è in le denominazioni del vino.

Andare a San Daniele

San Daniele del Friuli è l'unico posto dove si fa ogni Prosciutto di San Daniele, quindi andarci vuol dire vedere tutta la zona di produzione in un colpo.

Quali prosciuttifici aprono ai visitatori, e in che giorni, non l'abbiamo verificato: chiedi al consorzio prima di metterti in macchina.

Per il resto della regione ci sono Friuli Venezia Giulia, Palmanova e UNESCO in Friuli Venezia Giulia.

↑ Indice

FAQ

Il San Daniele si può fare fuori da San Daniele?

No. Il Prosciutto di San Daniele DOP si produce solo nel comune di San Daniele del Friuli, 35 chilometri quadrati in provincia di Udine. I maiali possono venire da dieci regioni, dal Friuli Venezia Giulia al Lazio e all'Abruzzo, ma la stagionatura avviene in un posto solo.

Quanto stagiona il prosciutto di San Daniele?

Almeno 400 giorni, con sole cosce di suino italiano e sale marino, senza additivi. Il prosciutto finito pesa da 12,5 a 17,5 kg con lo zampino, oppure da 12 a 17 kg nei paesi che lo vietano.

Da quando il San Daniele è DOP?

Dal 1996: il Prosciutto di San Daniele DOP è nel registro UE dal 21 giugno 1996, mentre il consorzio dei produttori risale al 1961. Il ministero dell'agricoltura lo indica come prodotto bandiera del Friuli Venezia Giulia.

Che altri prodotti DOP e IGP ha il Friuli?

Oltre al San Daniele, tre nomi alimentari: Montasio DOP, Prosciutto di Sauris IGP, del 2010, e Pitina IGP, del 2018. La regione ha anche quattro vini DOCG, uno dei quali, il Lison, è condiviso con il Veneto.

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